disegno 1L'ipotiroidismo è una condizione clinica caratterizzata da una bassa concentrazione di ormoni tiroidei nel sangue. (disegno 1)

Nell’ipotiroidismo congenito, ad esempio, in caso di agenesia (mancanza) della tiroide, il trattamento farmacologico deve essere prescritto immediatamente a dosi piene per prevenire gravissimi deficit intellettivi e neurologici (cretinismo). Nei primi dodici mesi di vita, un neonato ipotiroideo perde dai 3 ai 5 punti di quoziente intellettuale per ogni mese di mancato trattamento.

 

disegno 2Se la tiroide non produce una quantità sufficiente di ormoni si verificano alterazioni a carico del metabolismo e di tutti i sistemi dell’organismo: sistema nervoso centrale, cardiovascolare, neuromuscolare, gastrointestinale, riproduttivo, etc.

Le alterazioni risultano tanto più gravi quanto più precocemente si instaura e più duratura è la malattia. (disegno 2)

Situazioni di particolare stress per l’organismo, come la gravidanza, la pubertà, cambiamenti repentini dello stile di vita ma anche eventi traumatici inaspettati possono rappresentare il momento di rottura di un equilibrio instabile.

In condizioni di adeguata concentrazione di iodio, la tiroide risponde con una ipertrofia compensatoria ed una maggiore produzione di ormoni. In caso di scarsa disponibilità di iodio o di alterazione dei meccanismi di funzionamento della ghiandola o di infiammazione concomitante, la risposta non è sufficiente e si evidenzia il corteo di segni e sintomi. (disegno 3)

disegno 3

Quali sono i sintomi

La malattia, nella maggior parte dei casi, si instaura in maniera lenta, graduale ed insidiosa con sintomi molto sfumati. I sintomi, essendo simili ai disturbi dell’invecchiamento, non sono specifici. (disegno 4)
Si evidenziano:
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  • Stanchezza, sonnolenza
  • Intolleranza al freddo
  • Depressione
  • Ansia
  • Incremento del peso corporeo
  • Difficoltà di concentrazione
  • Secchezza della pelle e dei capelli (diminuzione della produzione del sudore)
  • Stitichezza
  • Irregolarità mestruali nelle donne (assenza o rara comparsa di flussi mestruali o flussi ravvicinati e abbondanti)
  • Disturbi della fertilità (sterilità o aumentato rischio di aborto)
  • Caduta delle sopracciglia
  • Fragilità delle unghie
  • Gonfiore delle palpebre
  • Rallentamento del battito cardiaco e della forza di contrazione del cuore
  • Modesto aumento della pressione arteriosa
  • Aumento dei valori del colesterolo
  • Indebolimento dei muscoli respiratori, difficoltà di respiro con gli sforzi
  • Apnea notturna
  • Aumento di volume della lingua
  • Perdita di memoria
  • Abbassamento del tono della voce

I sintomi descritti in elenco possono presentarsi in maniera variabile, con minore o maggiore intensità, in combinazioni assolutamente diverse ed imprevedibili (in neretto i sintomi più frequenti).

Il colloquio con il paziente permette di verificare se i sintomi descritti sono inquadrabili nell’ipotiroidismo. È importante verificare se questi sono di nuova insorgenza o sono “disturbi di sempre”, cercare una causa o momento scatenante, la testimonianza dei familiari. Questo discorso è valido per tutte le forme di malattia a carattere sfumato (ipotiroidismo latente o strisciante).

Le cause di ipotiroidismo

  • Tiroidite cronica autoimmune (di Hashimoto o esito di altre forme di tiroidite)
  • Carenza di iodio
  • Tiroidectomia o terapia con iodio radioattivo
  • Deficit congenito di sviluppo della ghiandola
  • Farmaci o sostanze che inibiscono la sintesi degli ormoni tiroidei
  • Altre cause primarie o secondarie

Come si effettua la diagnosi

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Dosaggio ormonale

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Ecografia tiroidea con valutazione color-doppler

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Visita medica

Qual'è la terapia

ipotiroidismo-8L'ipotirodismo necessita un trattamento farmacologico a base di ormoni tiroidei. La quantità e la qualità sono strettamente specifici per ogni paziente e sono in relazione al dosaggio ormonale ematico, al peso corporeo, all’età, al tenore di vita, alla previsione di consumo.

Il trattamento iniziale è il minimo sufficiente con aggiustamenti graduali in relazione alla risposta clinica e al dosaggio ematico. La durata del trattamento farmacologico è legata alla malattia di base che ha innescato l’ipotiroidismo, per tutta la vita in caso di tiroidectomia, per breve periodo nel caso di assunzione di farmaci che inibiscono la sintesi degli ormoni.